Il marmo dal punto di vista geologico è una roccia calcarea cristallina a struttura solitamente granoblastica saccaroide formatasi per ricristallizzazione di rocce carbonatiche nel corso di processi metamorfici.
“Dal punto di vista merceologico col termine marmo si intendono tutte le rocce di natura prevalentemente carbonatica suscettibili di lucidatura indipendentemente dalla loro origine; questa categoria raggruppa quindi sia i marmi veri e propri (rocce carbonatiche metamorfosate) come quelli toscani delle Alpi Apuane sia i calcari quali il Chiampo, il Botticino, il Trani il Perlato di Sicilia ed altri. Spesso il termine Marmo viene esteso anche a rocce ornamentali di natura non carbonatica come le Pietre Verdi (Verde Aver, Verde Issorie, Verde Imperiale), perfettamente lucidabili e prevalentemente costituiti da serpentino minerale derivato dal metamorfismo di rocce magmatiche basiche e ultrabasiche.” 1
Vista la differenza di interpretazione del termine “Marmo” e per una più facile scelta, ho fatto una classifica in base al colore e in base alla provenienza.
La classificazione in base al colore è quella più usata commercialmente, intendendosi per colore quello predominante su altri eventualmente presenti. Si distinguono pertanto marmi bianchi, gialli, rossi, neri, verdi, policromi e variegati.
CLASSIFICAZIONE PER COLORE
Il colore è una conseguenza della composizione chimica e del grado di metamorfismo ed è determinato dalla presenza di piccole quantità di ossidi, idrossidi, solfuri metallici, sostanze organiche bituminose.
Il marmo bianco e un marmo puro dal punto di vista chimico ciò 56% a ossido di calcio e per il 44% a biossido di carbonio.
Il colore giallo del marmo è dovuto alla presenza di idrossido di ferro (limonite), il rosso alla presenza di ossidi di ferro (ematite), il nero alla presenza di sostanze bituminose, il verde alle presenza cloritico-serpentinosa, il rosso cupo, rosso violaceo, purpureo alla componente ematitico-manganesifera.
Le impurità hanno un’importanza notevole nel determinare il valore artistico e commerciale del marmo perché dalla loro natura chimica e concentrazione dipendono la colorazione, le tonalità, il disegno, l’alterabilità, ecc.
La formazione dei marmi è dovuta ad un metamorfismo termico di contatto, o ad un metamorfismo regionale che a sua volta può essere suddiviso in regionale propriamente detto, che interessa le aree orogenetiche e dei fondali oceanici dove avvengono deformazioni delle rocce, e di seppellimento, in cui le rocce sedimentarie sono sottoposte al carico di altri sedimenti più recenti senza deformazioni.
Sia il tipo che il grado di metamorfismo determinano la presenza di minerali come il quarzo, miche, cloriti, talco, pirite, magnetite, grafite, apatite, feldspati e ossidi di ferro.
Il talco e i cloriti sono dovuti al metamorfismo di contatto o ad un metamorfismo regionale di basa temperatura (350-550°C) e pressione di 3-7 kb e conferiscono una varietà di colori che partono dal verde chiaro, al giallo o al grigio dovuti alla presenza del talco al verde più scuro, bruno o l’azzurro dovuti alla presenza della clorite.
Col crescere delle temperature, nelle rocce dolomitiche sottoposte a metamorfismo si formano minerali come forsterite, diopside e serpentino che sono silicati di magnesio o di calcio e magnesio.
Note:
- “Rocce ornamentali italiane. Catalogo del museo di arte e giacimenti minerari: sezione rocce ornamentali e rocce mineralizzate” Università degli Studi di Roma “La Sapienza” https://web.uniroma1.it/museoagm/sites/default/files/allegati/CATALOGO0MUSEO.pdf
CLASSIFICAZIONE PER PROVENIENZA
- Europa (Italia, Grecia, Francia, Spagna, Romania….)
- Africa (Tunisia, Algeria, Egitto…)
- Asia (Turchia, Cina….)
- America (Stati Uniti, Messico, Argentina, Brasile,….)
Tipi di marmo provenienti dai paesi europei
Tra i paesi europei l’Italia rimane il primo produttore di materiali lapidei con il primato della Toscana e del Veneto1. L’elevata richiesta dei marmi italiani è dovuta sia alla bellezza che alla qualità. Tra i marmi più noti possiamo citare: il marmo di Carrara, il marmo Botticino, il giallo di Siena, il marmo rosso di Verona, il marmo di Lasa.
Nei ultimi anni l’Italia ha visto ridurre le proprie quote di esportazione nella lista dei primi otto più importanti produttori di materiali lapidei del mondo e che hanno ascritto il 70,6 % delle spedizioni globali, restando comunque d’avanti alla Grecia, Spagna e Portogallo2.
I marmi più conosciuti della Grecia sono i marmi bianchi di Pentelicus e Dionysos, marmi chiari provenienti dalla zona Drama-Kavala-Thassos, i marmi Tranovaltos e il marmo Naxos cosi come il marmo rosa Lafkos o marmo rosa Egeo.
Spagna vanta una grande varietà di marmi con colori che spaziano dal bianco del Blanco Macael al nero di Nero Marquina, dal color crema del marmo Crema Marfil passando per il rosso Rojo Alicante dal marrone del Marron Imperial al marrone cioccolato del Dark Emperador.
Marmo rosso di Saint Pons conosciuto anche come marmo rosso di Languedoc e il marmo più importante tra i marmi Francesi. Il marmo Violet Royal è unico nel mondo per il suo colore viola intenso. Possiamo ricordare purè il marmo nero Noir Saint Laurent, Griotte, Brocatelle de Moulins, Kuros Doré e marmo bianco Skyros,
Tra i marmi europei di elevata qualità possiamo includere: il marmo rosa Portogallo (Portogallo), marmo di Ruschita (Romania), marmo rosso di Rance (Belgio) uno dei più lussuosi al mondo, i marmi di Slivenec (Repubblica Ceca), il marmo nero di Kilkenny (Irlanda)
Nota.